Einaudi 2002
a cura di Renzo S. Crivelli
Traduzione di Ariodante Marianni

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Dylan Thomas (Swansea, 27 ottobre 1914 – New York, 9 novembre 1953) è annoverato tra i maggiori poeti di lingua inglese del Novecento. Figlio di un insegnante di letteratura inglese, ricevette fin dall’infanzia una formazione profondamente legata alla tradizione poetica e alla lingua. Lasciò presto gli studi e iniziò a lavorare come giornalista presso il South Wales Daily Post, dedicandosi parallelamente alla scrittura. Esordì a soli vent’anni con Eighteen Poems (1934), cui seguirono Twenty-Five Poems (1936), The Map of Love (1939) e Deaths and Entrances (1946), raccolte che ne consolidarono rapidamente la fama. La sua poesia si distingue per una forte musicalità, un ricco immaginario simbolico e una costante riflessione sui temi della nascita, della morte, del desiderio e del tempo. Accanto ai versi pubblicò prose narrative, tra cui Portrait of the Artist as a Young Dog (1940), ispirato ai ricordi della giovinezza gallese. Durante la Seconda guerra mondiale collaborò con la BBC, scrivendo testi e programmi radiofonici. Da tale esperienza nacque il celebre radiodramma Under Milk Wood, pubblicato postumo nel 1954. Apprezzatissimo come lettore delle proprie opere, compì numerose tournée negli Stati Uniti, dove morì prematuramente nel 1953. La raccolta Collected Poems (1952) riunisce gran parte della sua produzione poetica.

