Ascolta, un viale avevo
di sterminate rose
da guardare la sera,
cieli di viole
che l’edera rampava a grandi tele,
avevo corde amorose.
E guarda adesso
com’è tutto raccolto in un mirino,
che finalmente la mia strada ho perso
nel mondo delle cose
e mi sento salire rami nuovi
e il cielo ce l’ho steso sulle dita
e amo, e mi rinchiudo
tutta nella vita.
*
È cosa d’un momento: mi sollevo
e io sono la direzione fortunata
che lascio indietro
a perder la distanza, e tutto
tutto davvero sale dentro
le mie – non sono mie – conche del cielo.
Non tornerò più, un giorno.
*
È mestiere del vento alzare vele –
Ma noi possiamo scegliere il colore,
il loro verso, la gioia di resistere e che muove
dell’albero maestro – fermo,
con le radici nel bene della terra –
che ci porta vivi
in pochi amici, come dopo una guerra.
Da Le barricate misteriose, Torino, Einaudi, 2001

