Da “Le barricate misteriose”, Einaudi 2001



Prima di darsi al sole I’uccelletto
teso sul ramo forse aspetta un uomo
o prega I’uccelletta – spezzami un’ala,
fa’ che sia fermo a questo giorno nuovo,
eternamente tolto al maestoso
navigare del cielo come uno
che ha colto il fiore suo,
il suo solo, e lascia prati interi
alla malinconia di un altro.
Ma non viene nessuno – così lo vince il volo.

*

Sovente non è il sole. Mire sfinite
s’apprendono ciecamente in frotte d’ali,
arioso altare fatto di mani giunte –
ma già non a se stessa va I’anima,
sconfina, tutta dispera di non essere
volata oltre le piume
e ammala al dubbio di cui muore un veggente.
E la vertigine finale schiara
piú che non sa d’accendersi chi cade

*

Ascolta, un viale avevo
di sterminate rose
da guardare la sera,
cieli di viole
che l’edera rampava a grandi tele,
avevo corde amorose.
E guarda adesso
com’è tutto raccolto in un mirino,
che finalmente la mia strada ho perso
nel mondo delle cose
e mi sento salire rami nuovi
e il cielo ce l’ho steso sulle dita
e amo, e mi rinchiudo
tutta nella vita.

*

È cosa d’un momento: mi sollevo
e io sono la direzione fortunata
che lascio indietro
a perder la distanza, e tutto
tutto davvero sale dentro
le mie – non sono mie – conche del cielo.
Non tornerò più, un giorno.

*

È mestiere del vento alzare vele –
Ma noi possiamo scegliere il colore,
il loro verso, la gioia di resistere e che muove
dell’albero maestro – fermo,
con le radici nel bene della terra –
che ci porta vivi
in pochi amici, come dopo una guerra.

*

Silvia Bre (Bergamo 1953) vive e lavora a Roma. In poesia ha pubblicato: I riposi (Rotundo 1990), Le barricate misteriose (Einaudi 2001, premio Montale), Sempre perdendosi (Nottetempo 2006, premio Montano, portato a teatro da Alfonso Benadduce), Marmo (Einaudi 2007, premi Viareggio, Mondello, Frascati, Penne, Arenzano), La fine di quest’arte (Einaudi 2015), Le campane (Einaudi 2022, premio Laudomia Bonanni, premio Lorenzo Montano); in prosa il romanzo Snack bar Budapest, con Marco Lodoli (Bompiani 1987) e il saggio Mistero (Vallecchi 2022).
Ha tradotto Emily Dickinson (Centoquattro poesie, Einaudi 2011; Uno zero più ampio, Einaudi 2013; Questa parola fidata, Einaudi 2019); Vita Sackville-West (Il Giardino, Elliot 2013), Robert Graves (Sette giorni fra mille anni, postfazione di Silvia Ronchey, nottetempo 2015); Louise Labé (Il canzoniere, Classici Mondadori, 2000), Margaret Atwood (Esercizi di potere, nottetempo 2019). Tra gli altri autori tradotti: Alberto Manguel, Alice Walker, Claudia Rankine, Doris Lessing, Naomi Alderman, Alison Lurie, Siobhan Fallon, Sharon Kivland, Lodro Rinzler. Nel 2010 vince il premio Cardarelli per la poesia, nel 2019 il Premio Maggiore per la traduzione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nel 2022 è uscito, per Adelphi, Fuoco e ghiaccio, traduzione di un’ampia raccolta di poesie di Robert Frost.