Fotografia di Antonio Maggio
Lamantica Edizioni 2022
Apro la piazza: è notte.
Mi sembra di ascoltare i passi stretti
che avrei voluto avere qui al mio fianco.
Ricordi il tempo, chiedo. Perdersi, in fondo,
non è stato un pianto disperato,
ma una parola dal telefono
che annuncia solo dopo.
E noi adesso, esposti a questa nebbia
in cui vorremmo essere meravigliosi atleti.
Perché vivere non è mai abbastanza. Morire
non è abbastanza.
*
Di questo andare degli occhi nelle gole
Di questo andare degli occhi nelle gole,
come un raggio di sole che dimezza.
Abbiamo letto, visto, sfiorato con le dita
le pareti.
Di tutti i peccati, l’uno o l’altro: rimuovere
i pensieri oppure restare intrappolati
dentro i giorni.
*
La disciplina interna
Decidere il percorso per la notte,
chiudere gli occhiali. Proseguire.
Indossare la realtà del vuoto,
l’attimo scucitosi dal vetro.
Eppure avevi detto così:
la sedia nel giardino, le mani nella terra;
avevi detto così:
Ogni volta il bene è nuovo.
*
Verbale
Con la forza ostinata del pensiero,
ridere dell’ultimo inciampo
nella corsa.
Tornare nello stesso modo
del caldo di pianura:
i portici, le correnti, lo spessore
dei muri al nostro arrivo.
La vita espressa
con il numero esatto delle sillabe.
*
Luca Lanfredi, 1964, vive a Brescia. Ha pubblicato: Ogni volta il bene è nuovo (Lamantica 2022), Il coraggio necessario (Lamantica 2019), Il tempo che si forma (L’Arcolaio 2015) e l’e-book A mezza luce (Clepsydra 2009). Del 2023 la collaborazione con l’artista musicale Vittorio Guindani e il componimento “Il richiamo del nome” è parte del CD Materia Breve (901 Editions). I suoi testi sono apparsi in diversi blog letterari.

