Edizioni Ensemble 2023

Prefazione di Renzo Paris
Nota introduttiva di Giuseppe Cerbino


Da: Poco più di niente (Ensemble 2023)

abbiamo solo questa vita da calpestare
lungo tornanti incerti, gli anni,
l’odore della terra dopo la pioggia
la nostra seconda pelle, la sostanza,
accecati dalla nebbia o cariati sotto il sole
passi malfermi sotto un angolo di cielo
mentre s’addensano nuvoloni neri,
l’uomo nell’abisso del non sapere
cosa l’attende nell’ultimo passo breve,
un lieve soffio sulla candela
e un ricciolo di fumo, sciolta cera.

Fotografia di Marco Masciovecchio


*

ricordo il gesso
sulla lavagna d’asfalto,
tracciavi con perizia
la campana quadrata,
interi pomeriggi a tirare il sasso
guardavo dall’angolo degli occhi
volteggiavi come la farfalla
di fiore in fiore
sei ancora lì leggiadra
batti le ali sui miei ricordi
e lì ferma, rimani.

Fotografia di Marco Masciovecchio, particolare


*

in una sorta di paradiso
l’angelo nell’ombra del sorriso
spiumava dal nero al bianco
lame di luce emersero dal corpo
trafitto nel profilo, schiuse le ali
issandosi sulla croce
strappò dal petto il cuore
grondava sangue dalla mano
da ogni goccia caduta a terra
spigava grano.

Fotografia di Marco Masciovecchio


*

dalla tua mano
lascia ch’io cada
come una piuma,
è una carezza l’aria,
impatto sulla terra
e sono seme
metto radice
al buio privo di luce
poi torno a respirare
e sono fiore
e poi di nuovo seme
dalla tua mano
continuerò a cadere.

Fotografia di Marco Masciovecchio


*

ho chiesto a un cieco gli occhi per vedere
oltre l’inganno del mio sguardo
uguale di giorno in giorno
ho visto l’incendio d’un tramonto
stormi di gabbiani urlare
un mare nero ingoiare il sole.

ho chiesto gli occhi a un cieco
ho pianto lacrime di sale
perché lui solo vede oltre il male.

Fotografia di Marco Masciovecchio


*

e se ritornerai, mi troverai
un rudere tra erbe alte
baceremo le nostre ferite
a labbra screpolate
dai morsi dei rimorsi

e se ritornerai, mi troverai
sepolto da parole bruciate
dai cambi di stagione.


Fotografia di Marco Masciovecchio


e mi racconterai
storie prive di senso
chiudendo i miei occhi di parole
li schiuderò sperando ci sia luce
la primavera bacia le margherite.

Fotografia di Marco Masciovecchio


*

sono qui, passo ore
nel luogo che ti vide
soffrire, amare
chiudo gli occhi, posso vedere
le lacrime baciare le tue mani
bruciare vita e sangue
gustare dell’anima il sapore
è dono anche il dolore
il ricordo, ciò che rimane.

Fotografia di Marco Masciovecchio


*



Marco Masciovecchio (Roma, 1967), è impiegato in una multinazionale con sede a Roma. Poco più di niente è il suo esordio in poesia.